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UN MILIONE DI DOMANDE CON REGOLE NUOVE. E’ CAOS CALMO

Appena arrivata una serie di Faq in corso d’opera che, invece di fornire chiarimenti e risolvere dubbi interpretativi, finisce per sostituirsi alla stessa ordinanza, creando una normativa secondaria e parallela del tutto illegittima. Un cambio a domande inoltrate che genera confusione, incertezza e porterà a contenzioso.
Circa un milione di docenti, in questi giorni, sono alle prese con le domande di inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze la cui scadenza per l’invio è fissata per il prossimo 6 agosto.
Pochi giorni per studiare e capire le modifiche dei criteri che le avevano supportate da decenni.
Un sistema informatico che, nonostante l’ottimo lavoro dei tecnici informatici, che non fanno altro che mettere in pratica le decisioni controverse dell’Amministrazione, stenta a reggere migliaia di utenze contemporaneamente soprattutto perché, nello stesso periodo, sempre on line, si possono inviare le domande di partecipazione al concorso ordinario e straordinario. Un intasamento tutt’altro che imprevedibile
La cosa che ci preoccupa di più sono le continue interferenze ministeriali che, con l’intento di facilitare le operazioni agli aspiranti docenti, le complica emanando una serie di faq in corso d’opera che, in alcuni casi, addirittura, non trovano riscontro con le regole già poco chiare contenute nell’ordinanza ministeriale.
Faq che, invece di fornire chiarimenti e risolvere dubbi interpretativi, finiscono per sostituirsi all’ordinanza ministeriale( 60/20), creando una normativa secondaria e parallela del tutto illegittima sotto il profilo giuridico e senza la necessaria certezza del diritto che dovrebbe caratterizzare l’azione amministrativa del Ministero.
Cambiare le regole quando le domande sono state già inoltrate, oltre a generare confusione e incertezza, darà luogo a nuovi contenziosi obbligando i docenti precari a rivolgersi alla magistratura con la possibilità di provvedimenti giudiziari che andranno ad incidere negativamente sull’avvio dell’anno scolastico.
Scelte affrettate e superficiali che stanno caratterizzando questa stagione amministrativa con atti di dubbia legittimità che, a nostro parere prestano il fianco a possibili profili di illegalità nell’applicazione delle norme primarie e dubbi di Costituzionalità.
Nonostante più volte avevamo mostrato il nostro dissenso in relazione alla scelta del periodo, dei tempi, della procedura poco trasparente, il Ministero, con “orecchie da mercante”, ha pubblicato la relativa Ordinanza che prevede l’invio delle istanze esclusivamente on line per potere sulle stesse disporre centinaia di migliaia di supplenze annuali, si stimano oltre 200 mila supplenze.
Purtroppo i fatti di questi giorni ci danno ragione.
Ancora una volta, evidentemente, si è scelto di delegare alla magistratura il reclutamento che, invece, attiene alla politica.
Non è prevista una graduatoria provvisoria e il candidato non conoscere i punteggio assegnato.
Nonostante ciò il sindacato, senza il quale neanche si poteva ipotizzare tale procedura, con i suoi operatori che stanno lavorando senza sosta, con grande senso di responsabilità, continuerà con la consueta assistenza. La scuola, gli alunni, le famiglie e il personale non meritano tutto questo.