Precariato, dimensionamento scolastico, aree interne e riforma degli istituti tecnici: questi i temi al centro dell’assemblea territoriale della Uil Scuola che si è svolta questo pomeriggio a Tolentino, alla presenza di sindaci, amministratori locali, associazioni del territorio e rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, chiamati a confrontarsi sul futuro della scuola e delle comunità locali. Presente anche l’on. Manzi, responsabile scuola PD e componente commissione cultura della Camera dei Deputati.
”Continuiamo a ribadire la nostra netta contrarietà a qualunque piano di dimensionamento della scuola statale, che per sua natura risponde esclusivamente a criteri di risparmio e di contrazione della spesa”, ha affermato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua.
Una serie di disagi che si ripercuotono sul personale, sugli alunni e sulle famiglie accentuati dalla difficoltà dei trasporti locali nelle aree interne e alla maggiore complessità organizzativa in termini di offerta formativa.
Un esecutivo lungimirante, che crede che attraverso la scuola passi il futuro del paese, invece di incentivare le regioni ad aderire al piano di dimensionamento, dovrebbe trasformare il problema della denatalità in una opportunità e non in una penalizzazione”.
Questioni che trovano un riscontro concreto anche nelle Marche. “Tra il 2024/2025 e il 2025/2026 sono state tagliate 21 autonomie scolastiche, di cui 9 nelle aree interne della provincia di Macerata”, ha sottolineato Antonio Spaziano, Segretario regionale della Uil Scuola Marche. La scuola statale è il primo presidio di democrazia e rappresenta un investimento strategico per il futuro e per la coesione sociale del Paese. Dove si indebolisce la scuola, si indebolisce la comunità. Non possiamo ridurre la programmazione della rete scolastica a una semplice operazione numerica, perché dietro ogni accorpamento ci sono lavoratori, studenti e famiglie e quindi un’intera comunità”.
