Non basta non fare del male. Restare in silenzio, voltarsi dall’altra parte, pensare che non ci riguardi: è così che gli abusi continuano a trovare spazio. La UIL ribadisce il proprio impegno nel contrastare ogni forma di discriminazione e invita a una riflessione collettiva: il cambiamento richiede il coinvolgimento attivo degli uomini e una profonda presa di coscienza su un problema che è sociale, culturale e strutturale. È tempo di rompere questo silenzio. È tempo di costruire, insieme, una società fondata sul rispetto e libera da ogni forma di sopraffazione.
