D’aprile “precariato non può continuare a essere strumento per garantirne funzionamento”

NELL’ULTIMO ANNO SCOLASTICO SONO STATE ASSEGNATE CIRCA 190 MILA CATTEDRE

”A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, il precariato non può continuare ad essere lo strumento ordinario con cui lo Stato garantisce il funzionamento della scuola statale. Nell’ultimo anno scolastico sono state assegnate circa 190 mila supplenze di cui circa 80 mila solo al Nord. Una delle principali cause è la mancata trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto”. Così all’Adnkronos Giuseppe D’APRILE, segretario generale Uil Scuola a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. ”I posti necessari ogni anno per far funzionare le scuole, essendo autorizzati prevalentemente fino al 30 giugno, non possono essere utilizzati per le immissioni in ruolo. La contraddizione è evidente soprattutto per quanto riguarda l’insegnamento di sostegno – continua D’APRILE – ogni anno vengono conferite circa 100 mila supplenze. Il posto esiste, serve alla scuola, ma continua ad essere coperto con personale precario, con conseguenze negative anche sulla continuità didattica degli alunni con disabilità. Per questo chiediamo di trasformare almeno 80 mila posti di sostegno dall’organico di fatto all’organico di diritto per destinarli alle assunzioni a tempo indeterminato”. ”Per la Uil Scuola non basta moltiplicare concorsi e procedure. Occorre un sistema di reclutamento semplice, e al contempo stabile e programmato, che valorizzi anche l’esperienza di chi lavora da anni nella scuola. Concorsi, utilizzo delle graduatorie vigenti e degli idonei l’utilizzo strutturale delle Gps anche per il posto comune, rappresenterebbero la soluzione al problema. Per il personale Ata, nonostante i posti vacanti e disponibili siano 34.970 le assunzioni autorizzate sono 12.222, circa il 35%. Un’imposizione normativa che non tiene conto del reale fabbisogno delle scuole. E’ necessario autorizzare le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili. Anche sul versante della dirigenza scolastica – aggiunge il sindacalista – il contingente autorizzato è insufficiente: 365 posti, di cui 19 destinati ai trattenimenti in servizio, a fronte dei 382 richiesti dal Mim. Ogni istituzione scolastica che resta senza un dirigente titolare rischia di trasformarsi in una reggenza. L’autonomia scolastica non può funzionare pienamente senza una dirigenza stabile e presente. Occorre coprire tutti i posti disponibili e superare il ricorso alle reggenze, che devono tornare ad essere una soluzione eccezionale”.