Domanda di cessazione – opzione per il trattamento contributivo

Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2019 (opzione per il trattamento contributivo – articolo 16 Decreto-Legge 28 gennaio 2019 n. 4 convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26 – articolo 1, comma 476 Legge 27 dicembre 2019, n. 160 – opzione donna)

Il Miur comunica che sono rese disponibili le funzioni POLIS finalizzate all’inoltro delle domande di cessazione per la causale sopra indicata e resteranno attive sino alle ore 23.59 del 29 febbraio 2020.

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Comunicato stampa Nazionale

RIPRENDE LA MOBILITAZIONE DELLA SCUOLA: LE DECISIONI DELLE SEGRETERIE UNITARIE DI OGGI

Il 17 marzo si parte con lo sciopero di tutto il personale precario

Riparte la mobilitazione di tutto il personale della scuola, con un primo step di iniziative a sostegno del personale precario della scuola e dei facenti funzioni di Dsga.

E’ quanto hanno deciso oggi i sindacati scuola nella riunione delle segreterie unitarie.

Sarà una conferenza stampa nei prossimi giorni a illustrare nel dettaglio le ragioni che hanno portato le cinque sigle sindacali a proclamare lo sciopero dei precari della scuola per il prossimo 17 marzo, primo atto di un’iniziativa che si sviluppa su un arco di tempo più lungo e su problematiche più vaste. Le misure in via di definizione per i concorsi, su cui si è consumata nei giorni scorsi la rottura fra sindacati e Ministero dell’istruzione, giungono al termine di un confronto durato mesi e rappresentano solo uno dei temi presenti nelle intese siglate più volte con il Governo, che riguardano anche il rinnovo del contratto, la mobilità e la definizione di un sistema strutturale di abilitazione.

“Sono venute a cadere le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione – spiegano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda – Il confronto dei giorni scorsi al Ministero ha evidenziato una sostanziale indisponibilità al negoziato di questa amministrazione, che ha respinto in larga parte le proposte avanzate dai sindacati sui provvedimenti relativi alle procedure concorsuali”.

“Il tema della precarietà – aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio – va superato con una politica attenta e con misure che siano il risultato di un confronto corretto. Migliaia di persone attendono risposte concrete e rispettose del loro lavoro”.

Bonus Docenti

REGNA CONFUSIONE E INCERTEZZA

L’esigenza per le organizzazioni sindacali, doveva essere quella di dare indicazioni coordinate alle scuole per gestire al meglio le disposizioni intervenute ad anno scolastico avviato.
Infatti, alla luce della recente approvazione della legge, le risorse del bonus docenti sono state definalizzate e pertanto possono essere utilizzate per la contrattazione integrativa alla stregua delle altre risorse del FIS, a favore del personale scolastico docente e Ata, senza ulteriore vincolo di destinazione.
L’amministrazione, dopo aver ricordato che la norma si applica a partire dal 1 gennaio 2020, ha dato un’interpretazione “bislacca” e regressiva della stessa ritenendo che il legislatore volesse solo ampliare la platea dei destinatari, estendendo le risorse del merito anche al personale Ata, ma mantenendo tutti i vincoli della legge 107/15 rispetto alla destinazione delle risorse stesse.
Secondo la UIL, invece, con questa modifica legislativa si completa il percorso già attivato col rinnovo del CCNL che aveva fatto confluire le risorse del bonus docente nell’articolo 40 (fondo per il miglioramento dell’offerta formativa) che raccoglie tutte le risorse a disposizione della contrattazione decentrata d’istituto.

Concorso straordinario

PASSO INDIETRO DEL MINISTERO

Le due giornate di confronto tra il Ministero dell’Istruzione e le O.O.S.S, in materia di reclutamento del personale docente, si concludono con un passo indietro rispetto agli impegni assunti.
Il rinnovato Ministero si è posto con atteggiamento di chiusura rispetto alle nostre richieste.
Abbiamo richiesto una banca dati di domande sulla quale basare la prova d’esame, la riduzione del numero dei quesiti e più tempo a disposizione per lo svolgimento della prova, per consentire ai candidati (docenti che da anni svolgono la loro professione) di affrontare con serenità una selezione che sia trasparente e valorizzi la professionalità dei concorrenti.
Abbiamo inoltre chiesto la possibilità per i docenti con 3 anni di servizio sul sostegno, ad oggi esclusi, di poter prendere parte alla procedura concorsuale.
La situazione dei precari va risolta: decine di migliaia di insegnanti che in questo momento sono in classe, con contratti precari, e migliaia di persone che stanno svolgendo le funzioni di DSGA nelle scuole, ai quali viene sottratta ogni possibilità di vedere riconosciuta la loro professionalità, stanno aspettando!

Per tutelare tutti questi lavoratori prenderemo tutte le misure che si renderanno necessarie.

Dopo lo strappo al Miur

Crocette enciclopediche, senza potersi preparare. Correzione dei test a mano, con le commissioni.
E’ questo il concorso straordinario che il Miur sta preparando per i precari delle nostre scuole.

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