Giornata internazionale della donna

Non è la Festa della Donna!!!
L’8 marzo è la ‘Giornata internazionale della Donna’. Questo giorno ricorda una storia che nasce in America nel 1908, ha il suo tragico epilogo nel 1911, e su questo giorno aleggiano figure storiche come Rosa Luxemburg, la partigiana Teresa Mattei, deportazioni tipo quella dimenticata dello Jutificio di Fossamostra, le donne di San Pietroburgo, le battaglie femministe di Campo De’ Fiori, ecc…ecc…        È una giornata di ricordo e di ringraziamento per tutte coloro che hanno dato la propria vita per la Libertà, per uscire fuori da una spirale di sottomissione, di violenza, di emarginazione. Percorso purtroppo non ancora concluso. Auguri a tutte le Donne che scelgono la “festa”, nel ricordo di coloro che hanno dato la vita per quella libertà di cui godono oggi, che vanno dal fioraio e si comprano da sole un ramoscello di mimosa e lo portano fieramente come simbolo di una lotta antica non ancora conclusa.  Il mio pensiero va, oggi, a tutte le docenti, alle collaboratrici  scolastiche, alle amministrative, alle dsga, alle dirigenti scolastiche, a tutte le donne che, insieme ai loro colleghi uomini stanno cercando mille modi per restare, affianco agli alunni, alle loro  famiglie, nonostante tutto quello che fuori sta accadendo, lavorando anche in orari extra scolastici per garantire la migliore
organizzazione per ripristinare il dialogo educativo.  Grazie, perché ci state dando la più grande lezione che tutti Noi abbiamo ricevuto: che la scuola ha saputo in questo Tempo essere “esperta di umanità”, creatrice di un nuovo valore di civiltà.

Mariolina Ciarnella –Presidente Irase Nazionale

Circolare Ministero della salute

E’ Uscita la circolare n. 8284-03/03/2021 del Ministero della Salute che riguarda la vaccinazione per i soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2. Il ministero della salute specifica che è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei  soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa. Ciò però non si applica ai soggetti che presentino condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici. In questi soggetti – continua la circolare – non essendo prevedibile la protezione immunologica conferita dall’infezione da SARS-CoV-2 e la durata della stessa, si raccomanda di proseguire con la schedula vaccinale proposta (doppia dose per i tre vaccini a oggi disponibili).