Siamo dove siamo partiti come in un gioco dell’oca dove si ricomincia sempre daccapo.

L’aver spostato la data di apertura delle scuole serve solo a prendere tempo in un compromesso tutto politico avulso dalla realtà,

Nessuno sta nemmeno immaginando il livello di incertezza, crisi di nervi, nel quale vivono i lavoratori delle scuole e le famiglie. Siamo in un quadro a tratti drammatico ma invece di agire, si inseguono i sondaggi.