AGGIORNAMENTO GAE TRIENNIO 2019/22

Entro aprile il bando con possibile scadenza per le domande nella seconda metà di maggio
Sarà possibile trasferirsi da una provincia all’altra.

L’aggiornamento delle GAE è stato l’argomento al centro dell’informativa che il MIUR ha fornito alle organizzazioni sindacali.
Sulla base di quanto emerso nel corso della riunione il personale docente ed educativo, relativamente alle graduatorie ad esaurimento, può chiedere:
• la permanenza e/o l’aggiornamento del punteggio con cui è inserito in graduatoria;
• il reinserimento in graduatoria se cancellato per non aver presentato domanda di aggiornamento negli anni precedenti;
• la conferma dell’iscrizione con riserva o lo scioglimento della stessa;
• il trasferimento da una provincia ad un’altra nella corrispondente fascia di appartenenza con il punteggio spettante, anche nel caso nella provincia la graduatoria specifica fosse già esaurita.
Le graduatorie avranno validità per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22.
I docenti in possesso di diploma magistrale, inseriti per effetto di un ricorso giurisdizionale e successivamente destinatari di sentenze di merito sfavorevoli, non potranno presentare domanda di aggiornamento.
Con lo stesso decreto in via di emanazione saranno aggiornate, sempre per il triennio 2019/22, anche le graduatorie di istituto di I fascia.
I candidati già iscritti in graduatoria, potranno dichiarare i nuovi titoli e servizi conseguiti successivamente al 10 maggio 2014, o quelli già posseduti, ma non presentati sempre entro la stessa data del 10 maggio 2014.
I docenti che chiedono il reinserimento aggiungeranno i titoli conseguiti a quelli posseduti e valutati antecedentemente alla cancellazione dalla graduatoria.
La UIL Scuola, pur assumendo positivamente la decisione ministeriale che consente ai docenti di poter trasferire la propria posizione da una provincia all’altra, ribadisce però che per non vanificare il buon lavoro svolto dall’amministrazione, occorre
definire ed attuare, nel più breve tempo possibile, una fase transitoria di reclutamento che riguarda il personale precario di terza fascia delle scuole secondarie.
Su questo aspetto, la UIL ha apprezzato le scelte del governo rispetto alla cancellazione del FIT e ora si aspetta una risposta concreta per tutte le migliaia di docenti precari che negli anni hanno fatto funzionare la scuola italiana.
La UIL Scuola non chiede sanatorie ma un percorso che, riconoscendo la professionalità maturata in servizio, porti alla stabilizzazione del lavoro.
Questo è uno dei punti qualificanti dell’azione di sciopero già proclamato, unitariamente, per il prossimo 17 maggio.
L’amministrazione ha comunicato che, dopo le necessarie verifiche, presumibilmente entro aprile verrà emanato il bando con la possibile scadenza delle domande nella seconda metà di maggio.
Hanno partecipato Pasquale Proietti e Mauro Panzieri