Dopo un lungo contenzioso, il Ministro, a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato, ha indetto le elezioni per eleggere i 18 componenti del nuovo Consiglio Superiore della Pubblica istruzione. Gli altri 18 sono di nomina del ministro.
Le procedure sono state definite in modo frettoloso e, come al solito, senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.
Il decreto legislativo che prevedeva nuove elezioni è del 1999. Tale norma prevedeva elezioni di secondo livello (rappresentanti dei Consigli regionali). In tutti questi anni nessun ministro ha indetto tali elezioni, per cui dopo lo scioglimento del Cnpi le competenze dell’organo collegiale sono state di fatto esautorate.
Nel corso degli anni è stata introdotte una norma di legge che delega il ministro a definire le modalità di elezioni.
Il Ministro ha scelto la elezione diretta e ha indetto in tutta fretta le elezioni, scaricando – come al solito – sulle scuole, sul personale, sui soggetti associativi le conseguenze del loro ritardo.
Si tratta sicuramente di una vicenda non esaltante della nostra classe politica che si aggiunge alla mancata riforma degli organi collegiali di scuola, fermi al 1974 e su cui ancora la proposta del Governo non interviene se non con un criptico titolo.
La Uil Scuola partecipa a tali elezioni puntando sulla propria caratteristica “UIL LA VOCE LIBERA DELLA SCUOLA”.
Con questa connotazione abbiamo registrato continui aumenti di iscritti e di consensi in tutte le competizioni elettorali (Fondo Espero – Rinnovo delle RSU).
Nella stessa modalità le candidate e i candidati delle nostre liste si caratterizzano per competenza, disponibilità, impegno e professionalità.

I CANDIDATI LISTA UIL SCUOLA