Il 3, 4 e 5 marzo, in tutte le scuole, si vota per il rinnovo delle RSU.

Si tratta di un importante appuntamento.
Ricordatevi di andare a votare. Sostenete le nostre liste della Uil Scuola, i nostri candidati.
Li conoscete, lavorano nelle vostre scuole, sono competenti, disponibili al dialogo e all’ascolto, professionalmente impegnati. Danno importanza alla partecipazione e alla trasparenza, requisiti necessari per le attività che si svolgono nelle scuole.
Occorre valorizzare l’entusiasmo, le idee, l’impegno, l’intelligenza. Le Rsu elette nelle liste Uil saranno protagoniste di questo modo di intendere l’azione sindacale. Saremo al loro fianco per rappresentare un punto di riferimento stabile.
In coerenza con la caratteristica del nostro sindacato, le nostre candidate e i nostri candidati danno il massimo per dare risposte e soluzioni ai problemi che vengono posti. Lo hanno fatto le RSU uscenti, sono impegnati a farlo i nuovi candidati.
Una partecipazione davvero democratica e l’impegno per riconoscere e valorizzare il lavoro sono due punti fermi dell’azione sindacale della Uil. Il vostro voto darà ancora più forza alla UIL Scuola, sindacato libero e moderno.
La scuola ha attraversato, dalle ultime elezioni delle Rsu e dal bel successo dei candidati delle nostre liste, tanti cambiamenti e il nuovo impegno per le elezioni ha portato nuove energie, nuove proposte. I mutamenti, soprattutto sociali, stanno ridefinendo i compiti della scuola e richiedono di supportare e riconoscere l’ impegno professionale di chi vi lavora.
L’insegnante sa che, con il suo lavoro, il suo impegno, la competenza e la passione, favorisce la democrazia, perché attraverso la crescita culturale c’è crescita civile e sociale. Uno dei ritardi del nostro sistema è ascrivibile alla burocratizzazione della professione docente: carte, trascrizioni, impegni inutili che non hanno niente a che vedere con la centralità dell’insegnamento.
Il personale amministrativo tecnico e ausiliario, in questo contesto, è chiamato a garantire il buon funzionamento delle scuole, favorire e supportare tecnicamente i cambiamenti, a dare risposte di affidabilità e competenza, e rivendica il giusto riconoscimento professionale.
Il nostro sindacato, dando voce e rappresentanza a docenti e personale Ata, è stato in prima fila nelle mobilitazioni, ottenendo anche alcuni risultati, il mantenimento degli scatti di anzianità, il piano di immissioni in ruolo per i precari, il passo indietro del Governo sul decreto che voleva aumentare l’orario a parità di stipendio. Ora ci vuole tanta determinazione e mobilitazione per evitare che altri provvedimenti che il Governo si appresta a prendere possano peggiorare il funzionamento delle scuole e le condizioni di lavoro, oltre che le condizioni retributive.
Abbiamo rappresentato al Governo con le 400.000 firme la protesta per il blocco del contratto e un meccanismo assurdo di riconoscere impegno e merito.
Il Governo ha ritirato la proposta, ma ne sta pensando un’altra, senza alcun confronto e trasparenza. Non ci sono risorse per il contratto e per le retribuzioni, potrebbero addirittura bloccare gli aumenti per anzianità, unica modalità di progressione economica. La Uil Scuola ha detto con chiarezza al Ministro che il loro intervento provocherebbe il conflitto con il mondo della scuola.
Sul piano di assunzioni abbiamo sollecitato un provvedimento che davvero dia soluzione al complesso problema del precariato.
La partecipazione al voto e tanti consensi alle liste Uil Scuola possono dar voce e forza a chi ogni giorno dà valore, senza i necessari riconoscimenti, al proprio lavoro e alla propria professionalità. Ci sono alcuni giorni ancora molto preziosi prima dell’appuntamento elettorale della prossima settimana.
C’è un forte bisogno di un sindacato moderno, libero, professionale: votare le Rsu Uil Scuola è anche un modo per sostenere il nostro modello di sindacato laico, riformista, di cui potersi fidare.
Per ogni dubbio anche relativo alle modalità del voto, potete rivolgervi alle strutture territoriali della Uil Scuola.
Resto anche io a vostra disposizione.

Massimo Di Menna