Manuela Marguccio insegnante di scuola primaria di Jesi


Intervento di Emanuela Marguccio Docente di scuola primaria, Istituto comprensivo Lorenzo Lotto di Jesi Uil Scuola Marche

Ciao a tutti, mi chiamo Emanuela Marguccio e sono un’insegnante di scuola primaria di Jesi.
Sono su questo palco, molto emozionata, perché abituata ad altri generi di platee, certamente molto esigenti, ma estremamente diverse, per dire che di buona scuola, nelle scuole italiane, ce n’è veramente tanta, ma poco raccontata!
Tante buone pratiche, confronto continuo, lunghissime riunioni per trovare il percorso comune necessario a soddisfare i bisogni educativi di ogni alunno, per cercare di includere tutti, perché a scuola c’è la società intera, complessa, eterogenea, problematica!
Educazione all’emotività, alla solidarietà, alla cooperazione, al confronto, all’ascolto, alla tolleranza dell’insuccesso e del fallimento, alla legalità, perché ne hanno bisogno Domenico, Yosef, Amina, Camilla, Giovanni … e le loro famiglie! Non basta più insegnare a sapere e saper fare.
Visto che noi adulti abbiamo dimostrato di non essere bravi a creare futuro, occorre anche dare gli strumenti perché le nuove generazioni si inventino da soli il futuro e siano in grado di costruirlo! Non è difficile, occorre ricominciare ad insegnare a pensare, ideare, fare esperienza.
Una riforma della scuola deve rispondere alla domanda: a cosa serve la scuola?
Ai bambini, ai ragazzi e non a noi, altrimenti diventa un sistema formativo per dare lavoro solo a un milione di persone, allora ok, #ciaoItalia!
E invece questo milione di persone deve essere utilizzato per creare FUTURO! Sulla scuola sono stati scritti fiumi di parole nel passato, ieri, oggi.
Il Governo deve avere il CORAGGIO di prendere decisioni per spostare sprechi , privilegi, introiti dell’evasione fiscale verso il LAVORO, la RICERCA, la SCUOLA!
Questo chiedo con la mia presenza qui! Questo credo chieda questa piazza! Non solo! Chiedo che il Governo si sieda al tavolo con le parti sociali che rappresentano i cittadini di questo paese.
Basta scontri! Bloccare il dialogo significa tornare indietro e NON, cambiare!
L’educazione ha un grande VALORE POLITICO e CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO PER FARE CRESCERE UN GIOVANE!
Occorre cambiare il linguaggio, e se il Governo non lo capisce, SCIOPERO GENERALE!!! Grazie.