La Corte di Appello di Ancona da ragione ai lavoratori precari, docenti e personale Ata, che chiedevano il riconoscimento degli incrementi della retribuzione come avviene per i contratti a tempo indeterminato.

Precari della scuola, anche il secondo grado riconosce gli scatti di anzianità.
Anche il secondo round davanti ai giudici della Corte di Appello di Ancona finisce con un pronunciamento favorevole ai lavoratori precari, docenti e personale Ata, che chiedevano il riconoscimento degli incrementi della retribuzione come avviene per i contratti a tempo indeterminato.
Già a marzo dello scorso anno, il primo grado al Tribunale del Lavoro di Ancona era terminato con il Ministero condannato a rimborsare i lavoratori.
L’appello, oltre a confermare il diritto dei ricorrenti, ha anche allungato la decorrenza della sua applicazione portandola al 2001. Ai precari, assistiti dagli avvocati Simona Cognini e Matteo Catalani dell’ufficio vertenze della Uil Scuola Marche, saranno attribuiti tutti gli aumenti conseguenti all’anzianità maturata. Una progressione professionale retributiva preclusa ai precari che, nonostante i numerosi anni passati dietro una cattedra con contratti rinnovati nel tempo, percepiscono sempre uno stipendio iniziale e hanno meno tutele ad esempio per quanto riguarda le ferie, la malattia.
“Questa sentenza – commenta Claudia Mazzucchelli, segretaria regionale Uil Scuola – conferma che non ci possono essere lavoratori di serie A e di serie B e ci fa ben sperare per gli altri ricorsi presentati per gli stessi motivi. La decisione del giudice d’Appello, tra l’altro, è anche migliorativa rispetto alla precedente,
riconoscendo 5 anni in più di anzianità di servizio. La qualità della scuola passa anche per i lavoratori precari ai quali vanno riconosciuti gli stessi diritti degli altri. Certo, la stabilizzazione rimane l’obiettivo principale”.

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